I Carnevali d’Italia: le più antiche e conosciute feste in Italia

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Febbraio in Italia è sicuramente il mese del Carnevale. Ogni città è invasa da maschere e coriandoli, luci e colori che creano un’atmosfera di festa unica. Le origini del Carnevale sono antichissime e si fanno risalire ai Saturnali romani che si celebravano in onore del nuovo anno, ma anche ai Lupercalia e alle Dionisiache. Tuttavia l’etimologia del termine “carnevale” deriva, con ogni probabilità, dal latino carnem levare, anticamente infatti l’espressione indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno subito prima del periodo di astinenza e digiuno di carne della Quaresima.
Il carnevale infatti, nel calendario liturgico cattolico-romano è collocato tra l’Epifania (6 gennaio) e la Quaresima.

Da una festa caratterizzata da uno smoderato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali, concessa come sfogo alle classi meno abbienti, con il sovvertimento dell’ordine sociale, nel corso dei secoli e in aeree geografiche diverse, il carnevale si è arricchito di sfumature sempre nuove e diverse.
Esistono in Italia carnevali di antiche tradizioni e noti a livello internazionale, capaci di attrarre ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo. Tra questi vale la pena in febbraio fare un piccolo tour dell’Italia e partecipare almeno ai più importanti. A cominciare dal Veneto in cui a farla da padrone è il Carnevale di Venezia.

Istituito dalle oligarchie veneziane per concedere alla popolazione un periodo dedicato al divertimento e ai festeggiamenti, la sua caratteristica dominante è il mascheramento, nato per annullare ogni forma di appartenenza personale a classi sociali, sesso, religione. Attualmente il Carnevale di Venezia è una suggestiva festa popolare considerata unica per storia, atmosfere e maschere. Nelle due settimane di Carnevale nella Laguna si può assistere a numerosi manifestazioni di piazza ed eventi di ogni tipo. Come in passato, inoltre, ancora oggi si organizzano suggestive feste private e balli in maschera presso i grandi palazzi veneziani. In questi luoghi, che paiono immutati nel tempo, gli ospiti possono calarsi negli antichi splendori e la tradizione del Carnevale di un tempo. Tra i momenti di maggiore fascino si ricorda lo spettacolare Volo dell’Angelo, anch’esso legato alla tradizione (il primo ad effettuarlo fu un acrobata turco nella metà del 1500), prevede che un artista in carne ed ossa, assicurato ad un cavo metallico, effettui la sua discesa sulla corda dal Campanile di San Marco verso il Palazzo Ducale.

L’altro Carnevale che sicuramente vale la pena visitare è lo storico Carnevale d’Ivrea, cittadina piemontese, in provincia di Torino. Si tratta di una delle feste più antiche e particolari del mondo, istituzionalizzata nel 1808 e che trova il suo culmine nella spettacolare sfilata del corteo storico e nella suggestiva Battaglia delle arance. Durante il carnevale si rievoca la guerra civile scoppiata tra il popolo e le truppe reali, all’indomani dell’uccisione dell’odiato tiranno Raineri di Biandrate, da parte della Mugnaia. La battaglia prevede che squadre di aranceri a piedi (ossia il popolo) difendano le loro piazze dagli aranceri su carri (ossia l’esercito) a colpi di arance (che rappresentano le frecce), mentre tra le vie della città sfila il corteo della Mugnaia che distribuisce dolci e regali alla popolazione. Inoltre, alla sfilata tradizionale lungo le vie cittadine, nei tre giorni di carnevale, partecipano carri, gruppi folcloristici e bande musicali che provengono non solo da altre regioni italiane ma anche da alte paesi europei.

Scendendo in Toscana si arriva al Carnevale di Viareggio, uno dei più importanti e maggiormente apprezzati a livello internazionale (l’edizione del 2011 ha visto partecipare alla sfilata 325.000 persone). 

Nato nel 1873 come una manifestazione in maschera dei ricchi borghesi scontenti di pagare tasse troppo alte, nel corso degli anni la sua caratteristica principale sono divenuti senza dubbio i grandi, colorati e movimentati carri allegorici che sfilano lungo la passeggiata a mare viareggina e sui quali troneggiano enormi caricature in cartapesta dei big della politica, della cultura o dello spettacolo. Carri straordinari con movimenti sempre più complessi movimenti ed effetti scenografici grandiosi che ogni anno mostrano un esempio del perfetto connubio tra le capacità artistiche delle maestranze del nostro Paese e le nuove tecnologie . Tutto il carnevale è poi accompagnato da veglioni in strada con musiche, maschere e tanto divertimento che rendono ancor più straordinario questo carnevale.

Se ci si trova nelle Marche niente di meglio che andare a Fano durante il  periodo del Carnevale. Di origine antica, il carnevale di Fano ha almeno 3 elementi originali:il lancio dai carri allegorici di dolciumi sulla folla, il caratteristico “vulon” maschera caricatura dei personaggi più in vista della città e la musica Arabica, banda musicale i cui strumenti sono barattoli di latta, caffettiere, brocche.Il Carnevale di Fano - Foto Ente Carnevalesca di Fano

Nel sud Italia sicuramente la Puglia è la regione italiana con il maggior numero di manifestazioni: da Massafra a Gallipoli, da Dauno a Manfredonia, senza dimenticare il Carnevale Terranovese a Poggio Imperiale. Tuttavia una piccola divagazione la merita il Carnevale di Putignano nella valle d’Itria, il più lungo in assoluto, inizia infatti il 26 dicembre e finisce il martedì grasso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui oltre alle tante manifestazioni, i magnifici cortei in maschera e i fantasiosi carri di cartapesta si può assistere anche alla suggestiva Festa delle Propaggini, in cui per diverse ore di fila, decine di poeti dialettali si alternano sul palco della piazza cittadina per declamare versi satirici in rima. Per quanto riguarda le isole, la Sicilia vanta una delle più ricche tradizioni del carnevale. Da annoverare: quello di Acireale, in provincia di Catania, risalente alla fine del Cinquecento, anticamente accompagnato dalle battaglie con gli agrumi e attualmente rinomato per le sfilate dei carri allegorici e soprattutto degli imponenti carri infiorati. C’è poi l’antico è il Carnevale di Sciacca, le cui origini si fanno risalire al periodo romano; rinomato per la bellezza delle sue opere in cartapesta realizzate dai locali maestri ceramisti, è caratterizzato da sfilate di bellissimi carri allegorici che percorrono l’antico centro della città accompagnati da gruppi mascherati che danno vita a coreografie realizzate sulle note di musiche a tema. Ogni anno questo carnevale si conclude con il rogo nel quale il re del Carnevale Peppe Nappa e il suo carro vengono bruciati.

 

Fonte: www.italia.it – Il sito ufficiale del turismo in Italia

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