Intervento d’urgenza per ripristino degli Eremi di Pulsano a cura dell’Associazione Pro Valloni Garganici Onlus

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Nei dintorni dell’abbazia si trovano gli eremi, taluni ubicati su luoghi davvero inaccessibili. Essi in alcuni casi sono costituiti da una semplice grotta, lungo la parete scoscesa del fianco del vallone, in altri invece da piccole costruzioni solitarie su dirupi impervi.
Gli eremiti che abitavano queste celle erano senz’altro in comunicazione tra di loro, dal momento che alcuni di questi eremitaggi erano dedicati alla vita comunitaria (di culto e di abitazione) e al lavoro collettivo (un eremo è stato persino adibito a mulino!); inoltre i vari eremi sono collegati da una rete viaria di sentieri e scalinate, nonché da una vera e propria “rete idrica” di canali scavati nella roccia per convogliare le acque in cisterne, terrazzamenti e singole celle.Questi eremi, proprio perché meno visibili, sono il cuore più intimo di Pulsano e il silenzio e il mistero che li avvolgono fanno da contrappunto alla trasbordante ricchezza di vicende storiche che ha caratterizzato la vicina abbazia. Il monastero e gli eremi di Pulsano manifestano nel modo più concreto, nei ricchi fregi dell’abbazia e nella nuda roccia degli eremi, la complementarietà che deve sempre esserci fra vita attiva e vita contemplativa, secondo la più autentica tradizione monastica.

La scorsa primavera 2013 numerosi volontari hanno colto in modo attivo l’invito pubblico dell’Associazione Pro Valloni Garganici Onlus, coordinata da Angelo Torre che, nell’ambito delle proprie attività istituzionali, ha avuto le necessarie autorizzazioni dagli Enti Pubblici competenti per realizzare un intervento in emergenza della struttura a rischio di crollo imminente di un ambiente facente parte del gruppo degli Eremi di Pulsano e denominato “STUDION” . In particolare con autorizzazione della Sopraintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici.
La progettazione tecnica dell’intervento è stata curata da un team di tecnici guidati dall’Ing. Gaetano Spagnuolo. L’intervento è stato realizzato dall’Impresa D’Angelo Pasquale, la direzione dell’Intervento è curata dall’Arch. Francesco Lauriola.
Tutte le azioni di progettazione e realizzazione dell’intervento così pure la consulenza del legale Avv. Vincenzo Tizzani, sono state svolte gratuitamente dagli interessati non avendo tutt’oggi ricevuto alcun contributo pubblico .
Nella fotografia si vedono le ragioni che hanno determinato l’urgenza dell’intervento. Nella parte interna dell’ambiente che rischia di crollare, sulle pareti pericolanti sono ancora visibili le tracce di affreschi come da fotografie.
L’eremo Studion è raggiungibile solo a piedi e con un difficile percorso di trekking dall’Abbazia di Santa Maria di Pulsano e più facilmente, solo scendendo, da un’altro percorso da noi individuato.
Tramite quest’ultimo percorso è stato possibile portare circa 500 kg di materiali utili per l’intervento dell’Impresa. Non è stato possibile utilizzare altri mezzi, elicottero compreso, il cui frastuono del motore avrebbe determinato notevoli danni alla nidificazione delle specie protette ed ivi residenti nella Valle Campanile (riconoscimenti: SIC e ZPS).
L’unica soluzione possibile è stata quella che è stata quella di adottare la stessa metodologia di restauro utilizzata nella storia dagli stessi eremiti: portare i materiali a mano con una distribuzione di carico di 5Kg. a testa.
Per questa ragione si è richiesto l’intervento di giovani volontari maggiorenni da affiancare a coloro che già si sono resi disponibili all’iniziativa e che fanno parte di un gruppo di appassionati che frequentano abitualmente questi ambienti rupestri , coordinati dall’Avv. Mimmo Dascanio.
Il risultato è stato sorprendente con la partecipazione di numerosissimi volontari che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo prefissato .
Nella fotografia si vedono le ragioni che hanno determinato l’urgenza dell’intervento. Nella parte interna dell’ambiente che rischia di crollare, sulle pareti pericolanti sono ancora visibili le tracce di affreschi come da fotografie.

L’eremo Studion è raggiungibile solo a piedi e con un difficile percorso di trekking dall’Abbazia di Santa Maria di Pulsano e più facilmente, solo scendendo, da un’altro percorso da noi individuato.
Tramite quest’ultimo percorso è stato possibile portare circa 500 kg di materiali utili per l’intervento dell’Impresa. Non è stato possibile utilizzare altri mezzi, elicottero compreso, il cui frastuono del motore avrebbe determinato notevoli danni alla nidificazione delle specie protette ed ivi residenti nella Valle Campanile (riconoscimenti: SIC e ZPS).
L’unica soluzione possibile è stata quella che è stata quella di adottare la stessa metodologia di restauro utilizzata nella storia dagli stessi eremiti: portare i materiali a mano con una distribuzione di carico di 5Kg. a testa.
Per questa ragione si è richiesto l’intervento di giovani volontari maggiorenni da affiancare a coloro che già si sono resi disponibili all’iniziativa e che fanno parte di un gruppo di appassionati che frequentano abitualmente questi ambienti rupestri , coordinati dall’Avv. Mimmo Dascanio.
Il risultato è stato sorprendente con la partecipazione di numerosissimi volontari che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo prefissato. L’Eremo Studion è salvo grazie a tutti volontari del nostro territorio! Anche l’Associazione Daunia TuR è stata presente con il contributo del Presidente all’azione di ripristino e trasporto dei materiali. <<Non c’è azione più bella di queste giornate di coesione e ripristino dei monumenti che richiamano la storia e la memoria del nostro patrimonio. E’ importante essere partecipi attraverso azioni concrete allo sviluppo, tutela e valorizzazione del nostro territorio. Gli Eremi di Pulsano sono dei monumenti naturali ed antropologici di notevole interesse da tutelare e preservare, per dar modo anche ai nostri successori e turisti di poter apprezzare e conoscere un pezzo di storia importante del nostro territorio. >> conclude il presidente Raffaele Frattarolo.
Per le prossime iniziative l’Associazione Daunia TuR opererà sempre al fianco dell’Associazione Pro Valloni Garganici Onlus per completare l’opera di valorizzazione e per accompagnare i tanti turisti e visitatori in questi luoghi incantevoli ed emozionanti.

Foto e ed informazioni a cura del Presidente dell’Associazione Pro Valloni Garganici Onlus Angelo Torre

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