Approvato il tracciato del percorso pugliese delle “Vie Francigene”

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tracciato vie francigene

La Regione Puglia, per effetto dell’adesione all’AEVF e della collaborazione con la prestigiosa associazione Civita, ha collaborato nel 2012 al progetto “Da Roma a Gerusalemme”, promosso dalla RAI e dalla Comunità Radiofonica Italofona che ne ha diffuso i risultati attraverso un ampio partenariato internazionale. Le troupe hanno attraversato a piedi i territori di Puglia, tappa dopo tappa, raccontandone la pluralità delle testimonianze storiche e delle bellezze paesaggistiche ad un pubblico internazionale, ma anche raccogliendo tracce georiferite dell’itinerario. Ne è risultato un tracciato che Civita e AEVF hanno consegnato alla Regione Puglia nel gennaio 2013.

Per ciascuna tappa, dunque, la Regione dispone di un tracciato GPS autorevole, che si snoda attraverso le seguenti località: Celle San Vito – Troia – Lucera – San Severo – San Marco in Lamis – San Giovanni Rotondo – Monte Sant’Angelo – Manfredonia – Barletta – Bisceglie – Molfetta – Giovinazzo – Bari – Mola – Monopoli – Torre Canne – Torre Sabina – Brindisi. Nella pubblicazione di tale tracciato, a cura del Touring Club Italiano, è individuato un altro percorso molto importante sia sotto il profilo storico-culturale che turistico: Troia – Orta Nova – Cerignola – Canosa – Andria  Corato – Ruvo – Bitonto. I due percorsi sono connessi da un tracciato Canosa – Barletta, rendendo possibile la fruizione secondo un circuito di indubbio interesse turistico.

Con l’approvazione da parte della Giunta Regionale di questo tracciato dunque, pur non esaurendosi così le opportunità di sviluppo e promozione turistica che il potenziale delle Vie Francigene riveste per l’intero territorio regionale con le sue varianti ed i suoi percorsi di interesse francigeno, si intende fornire al Consiglio d’Europa per tramite dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali la candidatura a riconoscimento ufficiale del percorso pugliese, con l’auspicio che AEVF possa presto prodursi con successo nell’azione di coordinamento delle altre Regioni (Lazio, Campania e Molise), assieme con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per l’identificazione dell’intero percorso a sud di Roma.
Una volta approvato il tracciato, occorrerà avviare le necessarie azioni di animazione territoriale, culturale ed economica, nonché di promozione turistica; ma anche quelle di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale lungo il tracciato, obiettivi che – verificate le migliori prassi europee e nazionali – si ritiene opportuno perseguire con successivi provvedimenti, volti anche a stabilire la natura e le forme di tutela che il tracciato comporterà nei territori attraversati.

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