I Valloni pedegarganici meridionali

VALLE MATTINA – VALLE MOLLICA (TOMAIUOLO – ABBAZIA DI SANTA MARIA DI PULSANO)

L’itinerario  parte da Tomaiuolo, frazione rurale a 10 km a Nord di Manfredonia e s’inoltra sul fondo della Valle Mattina e Valle Mollica, inforcando la strada sterrata a sinistra si risale lungo il  vallone che offre una vista incomparabile  sul golfo sottostante, permettendo così di giungere all’Abbazia di Santa Maria di Pulsano (VI secolo d.C.) 

Lungo il percorso si incroceranno alcuni endemismi vegetali dei valloni garganici tra cui spiccano l’Inula candida, la Scabiosa dallaportae e la Campanula garganica. E’ frequente imbattersi nel volteggio delle poiane ed ascoltare il verso fragoroso del corvo imperiale, entrambi nidificanti sugli anfratti rocciosi del vallone.

Lunghezza percorso: 2,2 km

Durata a/r: 2 h

Altitudine:  437-526 metri s.l.m.

Vegetazione: bosco di leccio, roverella e carpino bianco

Itinerario: Naturalistico – Culturale

Periodo: tutto l’anno

Grado di difficoltà: E (escursionistico)

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, scorta d’acqua, pantaloni lunghi, cappello, abbigliamento a strati idoneo alla stagione in corso, binocolo e macchina fotografica.

Prezzo: 5 euro a persona (minimo 10 partecipanti) 

Il prezzo comprende: Accompagnamento, guida e supporto logistico.

Il prezzo non comprende: Trasporto, assicurazione RCT. 

 *Sconti per gruppi superiori a 20 partecipanti

 

VALLONE SCANNAMUGLIERA – CHIESA RUPESTRE DI OGNISSANTI

L’itinerario ricalca il percorso  medievale che da  Siponto il pellegrino compiva per raggiungere Monte S. Angelo attraverso diversi valloni: Scannamugliere, Stampurlante, Jumitite, Malipassi, Valle Portella di cui restano oggi poche tracce, costituite da resti di chiese rupestri  e parte del percorso con i gradini scavati nella roccia. Lungo il vallone di Scannamugliera, sui fianchi delle coppe Turmite, Stregato, Turanda e Ripasanta, troviamo l’insediamento rupestre di Jazzo Ognissanti (mt.450 s.l.m.) sorto nel IX sec.  e frequentato fino al XV secolo,  meta di pellegrini che vi facevano tappa per scopi penitenziali prima di scalare l’ultimo balzo per giungere alla Grotta dell’Arcangelo. Sulla stessa direttiva della cresta di Ripasanta troviamo la cella di S. Enrico e la chiesa rupestre di S. Lucia.

La chiesa rupestre di Ognissanti.

Interamente scavata nel banco tufaceo presenta un unico ambiente rettangolare di mt. 9,30 x4,70; al centro dell’abside i resti dell’altare  e tracce dei sedili corrono lungo la parete di fondo; a destra dell’ingresso è collocato un capitello di pietra. Sulla parete di fronte all’ingresso sono presenti tracce  di affreschi sacri di matrice bizantina:  il primo a sinistra è San Michele ad ali spiegate che tiene in mano il globo mentre a destra si sviluppava un ciclo con la nascita, la morte e la resurrezione  del Cristo di cui rimane visibile solo la prima parte con la Vergine che tiene in braccio il bambino. L’intera superficie pittorica è solcata da graffiti con iscrizioni in latino testimonianza del passaggio dei pellegrini (hic fuit…..) oltre che da diversi scudi, probabilmente simboli araldici e simboli sacri giudaico-cristiani. Sia la chiesa che gli ambienti rupestri attigui sono stati riutilizzati gia’ da diversi decenni come ovili e rimaneggiati per rispondere a questo utilizzo.

Lunghezza percorso: 5 km

Durata a/r: 4h 30m comprensive di una visita dettagliata alla chiesa rupestre ed all’insediamento rupestre .

Altitudine:  160-590 metri s.l.m.

Vegetazione: a partire dal basso  inizialmente uliveti, mandorleti sui gradoni terrazzati, che poi lasciano il posto a macchia mediterranea con terebinto, mirto, lentisco, rosmarino, timo, rovi di more, capperi, inula candida, fior di croco, finocchietto selvatico.

Itinerario: Naturalistico – Culturale

Periodo: Primavera – Estate

Grado di difficoltà: EE (escursionistico esperto)

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, scorta d’acqua, pantaloni lunghi, cappello, abbigliamento a strati idoneo alla stagione in corso, binocolo e macchina fotografica.

Prezzo: 5 euro a persona (minimo 10 partecipanti) 

Il prezzo comprende: Accompagnamento, guida e supporto logistico.

Il prezzo non comprende: Trasporto, assicurazione RCT. 

 *Sconti per gruppi superiori a 20 partecipanti

 

LA VALLE DELL’INFERNO

La Valle dell’Inferno rappresenta uno dei percorsi naturalistici più interessanti di tutta la regione Puglia. La valle non è altro che una delle gole rocciose che si estendono sul versante sud del promontorio calcareo del Gargano. Le gole, comunemente chiamate “valloni” dalle popolazioni locali si sono originati in coincidenza di fratture di origine tettonica e si sono poi modellate in seguito all’azione erosiva delle abbondanti precipitazioni che hanno interessato, in epoche passate, questo territorio. La Valle dell’Inferno è stata così denominata per le alte temperature che si raggiungono durante i periodi estivi. Ma questo luogo è meta durante l’anno di numerosi pellegrinaggi in onore di San Camillo de Lellis.        

Secondo la tradizione fu proprio sul tratturo che attraversa la valle e che da San Giovanni Rotondo conduce a Manfredonia che San Camillo de Lellis, il 2 febbraio del 1575, si convertì al cristianesimo, evento che oggi è ricordato dalla croce posta sulla sommità dell’altopiano.

Il percorso presenta un paesaggio agricolo caratterizzato dalla presenza di un fitto sistema di muretti a secco che svolgono la funzione di delimitare e dividere le zone adibite a pascolo da quelle interessate dalle varie colture agricole. La morfologia della zona è quella di un fondovalle ricco di vegetazione su ampie superfici, pendici ripide con copertura forestale molto rarefatta, e pianori ridotti ad ampie pietraie calcaree destinate a pascolo. Nelle innumerevoli cavità e fessure presenti nidificano diverse specie di Uccelli Rupestri come il Passero solitario, Zigolo ed anche alcuni mammiferi (Volpe, Faina).

Lunghezza percorso: 13 km andata/ritorno

Durata a/r: 5h comprensive di soste programmate per agevolare la piena efficienza fisica.

Altitudine: 304-624 metri s.l.m.

Vegetazione: Acero campestre, Orniello, Càrpinella, Roverella, Terebinto, Perastro, Lentisco e Fillirea

Itinerario: Naturalistico – Religioso

Periodo: Primavera – Autunno

Grado di difficoltà: EE (escursionistico esperto)

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, scorta d’acqua, pantaloni lunghi e maniche lunghe, cappello, abbigliamento a strati idoneo alla stagione in corso, binocolo e macchina fotografica.

Prezzo: 10 euro a persona (minimo 10 partecipanti) 

Il prezzo comprende: Accompagnamento, guida e supporto logistico.

Il prezzo non comprende: Trasporto, assicurazione RCT. 

 *Sconti per gruppi superiori a 20 partecipanti

 

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