I sentieri delle Orchidee

IL SENTIERO DI FAJARAMA

Il sentiero Fajarama è situato nell’agro di San Marco in Lamis, nei pressi del maestoso convento di San Matteo. Il percorso ha inizio dal canale della Fajarama, in cui è possibile ammirare grotte ed insenature molto suggestive; qui è molto presente il Pioppo e scovando tra i tronchi si possono trovare nidi di Picchio. 

Proseguendo il cammino, il Pioppo lascia spazio al Faggio (Fagus sylvatica) che trova in quest’area le condizioni climatiche ottimali per sopravvivere. Oltre al Faggio altre latifoglie regnano il bosco come il cerro, il carpino bianco, il nocciolo; da segnalare alcuni esemplari di Sorbus torminalis, Malus sylvestris e Tilia platyphyllos; nel sottobosco troviamo invece Daphne laureola, Galium odoratum e Ruscus aculeatus. Durante la primavera è meraviglioso osservare fantastiche specie di orchidee tra le quali la rarissima Ophrys lacaitae.

Proseguendo il cammino troviamo una tipica “nevaia”, che di solito veniva costruita in una zona concava (“inte nu funne”) con una grandezza di circa 6-7 metri d’altezza e profondità; quando c’erano forti nevicate formavano le cosiddette “venifere”. Quando la nevaia era colma veniva pressata fino ad ottenere un piano compatto e poi ricoperta con la paglia. Arrivata la stagione calda veniva rimossa la paglia e con una grossa lama,  venivano tagliati dei blocchi di ghiaccio e poi venduti quasi all’istante per refrigerare bevande.

Ombreggiati dai maestosi pioppi, lungo il sentiero, è possibile trovare una Piscina-Treppiedi-Sentiero-Fajarama-San-Marco-in-Lamisvecchia mulattiera; superato il pioppeto scorge la Piscina Treppiedi”, un’importante riserva d’acqua in zona risalente presumibilmente al medioevo. Di solito queste piscine venivano costruite in zone con facile affluenza d’acqua. Questo grosso fosso era rivestito con uno strato impermeabile fatto di pozzolana e sopra di essa venivano collocate pietre per evitare lo sgretolarsi della pozzolana.

Vicino ad ognuna di queste piscine era adibito un abbeveratoio in legno al quale veniva versata l’acqua raccolta con grossolane leve fatte da lunghi rami d’albero.

La Fauna è molto vasta, tra i mammiferi troviamo il tasso, il riccio, la faina (Martes foina), la donnola (Mustela nivalis), il cinghiale (Sus scrofa).

Molte sono le specie di volatili presenti nei diversi periodi dell’anno; durante l’estate nidificano gli usignoli, l’upupa, il luì verde ed altri. Molti altri esemplari è possibile trovarli tutto l’anno come il Picchio Rosso Minore e Maggiore, il Picchio Verde, il Picchio Muratore, il Merlo, il Pettirosso, la Cinciallegra, e l’imponente Poiana; ma anche rapaci notturni come la Civetta, l’Assiolo e l’Allocco.

Lunghezza percorso: 5,3 km

Durata a/r: 4h 30m  

Dislivello: 150 m.

Itinerario: Naturalistico 

Periodo: Primavera – Estate – Autunno

Grado di difficoltà: T (turistico)

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, scorta d’acqua, pantaloni lunghi, cappello, abbigliamento mimetico a strati idoneo alla stagione in corso, binocolo e macchina fotografica.

Prezzo: 8 euro a persona (minimo 10 partecipanti) 

Il prezzo comprende: Accompagnamento, guida e supporto logistico.

Il prezzo non comprende: Trasporto, assicurazione RCT. 

 *Sconti per gruppi superiori a 20 partecipanti

MONTE SACRO ED IL SENTIERO DELLE ORCHIDEE

Monte Sacro la vetta più alta del Gargano orientale a nord di Mattinata si eleva sino a 874 metri sul livello del mare. Il promontorio è costituito da calcare, appartenente al cretaceo e all’eocene, con tracce di tufo miocenico e pliocenico, ricco di argilla, per cui le rocce sono di colore variabile dal grigio rossastro al rosso oscuro. Il paesaggio è caratterizzato da querce, rimboschimenti di pino nero, olmi e cipressi e nelle esposizioni più fresche anche carpino nero e roverella. Nel IV secolo d.C. il monte era conosciuto come Monte Dodoneo, consacrato al culto pagano di Giove. Secondo una antichissima tradizione, dopo l’apparizione dell’Arcangelo Michele nella grotta di Monte Sant’Angelo, il vescovo e i prelati della zona si recarono sul Monte Dodoneo, allora sede del culto pagano di Giove e ne distrussero i simulacri dedicando il tempio alla SS.Trinità. Da allora il monte assunse la denominazione di Sacro. Poi l’Abbazia di Monte Sacro fu sede del Convento Benedettino dal VI al XIII secolo d.C. Grazie all’impulso dell’Abate e letterato Gregorio si costituì una vasta biblioteca, che contribuì a far diventare l’Abbazia uno dei più importanti centri culturali della Puglia del Medioevo.

L’Abbazia S.S. Trinità

L’impianto originario del monastero Benedettino venne dotato di nuove strutture e di un raffinato impianto ornamentale. Il complesso abbaziale comprendeva fabbriche, magazzini, il battistero, il chiostro, la chiesa e il nartece. Diviso in tre vani quadrati da arcate a tutto sesto, sostenute da colonne con capitelli a foglie d’acanto, rosette e altri motivi floreali, il nartece è oggi l’ambiente meglio conservato. Una delle semicolonne addossate alla parete presenta un capitello raffigurante tre aquile ad ali spiegate, i cui artigli trattengono due serpenti dalle teste di drago con le fauci aperte nel tentativo di addentare delle colombe. Inoltre il nartece presenta ancora su una parete lacerti di affresco raffiguranti una Madonna con Bambino e due Santi benedettini. L’impostazione della arcate lascia presupporre che c’era una copertura con volta a crociera. Nel primo e nel secondo ambiente del nartece vi sono le porte d’accesso alla prima e alla navata centrale della Chiesa basilicale romanica. Sono ancora visibili basamenti delle tre navate della Chiesa, della torre campanaria, lembi della pavimentazione del chiostro, le arcate del refettorio e i muri perimetrali. L’Abbazia Monte Sacro si è classificata terza nel 6º Censimento 2012 I Luoghi del Cuore del Fondo Ambiente Italiano con il totale di 50.071 preferenze.

Le Orchidee

Questa splendida ed incantevole specie botanica, simbolo per eccellenza della raffinata eleganza esclusiva nel mondo dei fiori, nel Parco Nazionale del Gargano ha trovato praticamente il suo habitat naturale. Le orchidee  in Puglia sono presenti con circa 90 specie, di cui 86 solo all’interno dell’area del Gargano ed in questo contesto la zona di Mattinata è quella che ne è più ricca sia come presenza che come varietà. Nell’Area di Monte Sacro in particolare vige la DIRETTIVA 92/43/CEE “HABITAT” di salvaguardia della biodiversità mediante conservazione degli habitat naturali.Nel periodo primaverile è possibile ammirare sia esemplari di orchidee piuttosto diffuse, che specie rare.  In questo periodo infatti la fioritura delle orchidee è più abbondante e lo spettacolo che si presenta agli occhi, tra nuvole colorate di questi fiori dalle forme più insolite e disparate, è davvero mozzafiato.
Alcuni tra gli esemplari più incantevoli sono la Ophrys garganica, quasi vellutata con colori che variano dal bordeaux al giallo e con disegni viola dall’impronta tribale; splendida inoltre la Orchis morio, vistosa e dai colori cangianti dal fucsia al lilla. Ma il solo elencarle e descriverle non rende nemmeno parzialmente l’idea del magnifico spettacolo della natura di cui potrete godere appieno solo vedendole dal vivo, immergendovi nell’ambiente puro ed incontaminato del Parco Nazionale del Gargano. Incantevole percorso naturalistico che si sviluppa lungo il “Sentiero delle Orchidee” fino a raggiungere Monte Sacro (metri 852 s.l.m.).

Lunghezza percorso: 3 km

Durata a/r: 4 h (n.b. il percorso viene effettuato con soste programmate per agevolare la piena efficienza fisica)

Altitudine: 874 m s.l.m.

Periodo: Primavera – Estate – Autunno

Grado di difficoltà: E (Escursionistico). Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in montagna.

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, scorta d’acqua, pantaloni lunghi, cappello, abbigliamento a strati idoneo alla stagione in corso, binocolo e macchina fotografica.

Prezzo: 8 euro a persona (minimo 10 partecipanti)

Il prezzo comprende: Accompagnamento, guida e supporto logistico.

Il prezzo non comprende: Trasporto, assicurazione RCT.

 *Sconti per gruppi superiori a 20 partecipanti

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