Volturino, Volturara Appula e Motta Montecorvino

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Volturino

Antica città abitata dai profughi provenienti dalle città di Turtiboli, Montecorvino e Serritella, con altri quattro casali dipendeva da Montecorvino e fu presente nella lotta tra Angioini e Aragonesi. Dopo le incursioni di Ladislao nel 1392, Volturino incominciò ad ospitare tutti i fuggiaschi e ad aumentare la popolazione. Nell’anno 1478 re Ferdinando la vendette ai Carafa, ai quali successe Gian Francesco Orsini e poi il figlio Gian Battista. Nell’anno 1581 venne venduta ai signori Ristaldo e da questa famiglia a Fabio Carafa per la somma di 27300 ducati; però il popolo cacciò il feudatario e si riscattò nel 1583 per la stessa somma. Per i debiti contratti fu infeudata di nuovo e dopo i Caracciolo furono signori di Volturino i Montalto. Soffrì gravi danni negli anni che vanno dal 1860 al 1863 per le azioni vandaliche dei briganti.

 

Da visitare:

Chiesa Madre: dedicata a Santa Maria Assunta, è di origine trecentesca, ricostruita ed ampliata nei primi anni del ‘900;

Fontana Vecchia: è un’antica fontana situata all’ingresso del paese;

Santuario della Serritella: situato fuori dal centro abitato, è dedicato a Maria SS. Di Serritella e custodisce una statua della Vergine molto venerata dagli abitanti del circondario.

Altri dati:

Denominazione Abitanti: Volturinesi

Etimologia (origine del nome): Deriva dal latino vulturinus, ossia “di avvoltoio”, che a sua volta deriva da vultur, ossia avvoltoio

Comuni Confinanti: Volturara Appula a Nord, Lucera a Sud, Alberona a Ovest, Motta Montecorvino e Pietramontecorvino a Est.

Il Comune di Volturino fa parte della Comunità Montana Monti Dauni Settentrionali

Comune con circa duemila abitanti.

Il Santo patrono: Maria SS. della Serritella che si festeggia la prima domenica di maggio. 

Dati geografici:

Superficie 58,01 km²  Estensione del territorio comunale espressa in chilometri quadrati.

Altitudine 735 m s.l.m.

(min 190 – max 874)  Misura espressa in metri sopra il livello del mare del punto in cui è situata la Casa Comunale, con l’indicazione della quota minima e massima sul territorio comunale.

Coordinate Geografiche:

– sistema sessagesimale: 41° 28′ 41,52” N – 15° 7′ 30,36” E

– sistema decimale 41,4782° N – 15,1251° E

Le coordinate geografiche sono espresse in latitudine Nord (distanza angolare dall’equatore verso Nord) e longitudine Est (distanza angolare dal meridiano di Greenwich verso Est).

I valori numerici sono riportati utilizzando sia il sistema sessagesimale DMS (Degree, Minute, Second), che il sistema decimale DD (Decimal Degree).

 

Volturara Appula

Anticamente era chiamata Ulurio. Nell’anno 1269 Carlo II d’Angiò donò la città a Raimondo Burgundo che era uno dei cavalieri francesi che lo avevano aiutato nella conquista del regno. Fu sede vescovile dal 1137 al 1818, ed in seguito venne aggregata a Lucera. Ferdinando l’aragonese fece dono dell’intera città a Giovanella de Molisio, moglie di Alberico Carafa. Passò nell’anno 1532 a Francesco Antonio Villano e da questo a Vincenzo Carafa, duca di Ariano nel 1548.

Da visitare:

Cattedrale: vanta un impianto originario (XIII sec.) in puro stile romano- pugliese, anche se i notevoli rimaneggiamenti apportati nei secoli successivi ne hanno stravolto l’antico assetto architettonico. Conserva al suo interno numerose opere di pregio tra cui un maestoso altare policromo del 700, due statue lignee raffiguranti Madonne, un organo settecentesco e numerosi dipinti del XVII sec. Il suo Campanile, a forma di torre quadrata, termina con un breve cuspide coperta di coppi e, nonostante le modifiche subite, rappresenta ancora un interessante esempio di stile romano. È dotato di tre campane in bronzo, la cui fabbricazione è attribuita ad una famosa officina campanaria di Avignone.

Santuario Maria Santissima: risalente alla fine del XVI sec., fu edificato per volontà del principe Bartolomeo Caracciolo. Originariamente tenuto dai Padri dell’Oriente dei Predicatori, nel 1818, con l’aggregarsi della diocesi di Volturara a quella di Lucera, vide l’insediamento dei Padri di S. Pietro a Ceserano, che operarono l’ampliamento della struttura originaria e istituito un convitto. Vi è custodita una statua lignea della Madonna che è ritenuta miracolosa. Nella stessa chiesa si trova una cappella dedicata a Sant’Antonio da Padova.

Palazzo Ducale: appartenuto alla famiglia Caracciolo, fu costruito nel 1500 sui resti di un antico castello, sulla facciata esterna si possono ancora ammirare tracce dell’antico splendore.

Altri dati:

Nome abitanti: volturaresi

Patrono: San Benedetto

Giorno festivo:18 ottobre

Etimologia (origine del nome) Deriva da Vulturariam, dal latino vultur, ossia avvoltoio con l’aggiunta del suffisso -aria. La specifica deriva dal latino Apulia, ossia Puglia.

Comuni confinanti: Alberona, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, San Bartolomeo in Galdo (BN), San Marco la Catola, Volturino

Dati geografici:

Coordinate      41°30′00″N 15°03′00″E (Mappa)

Altitudine        489 m s.l.m.

Superficie       51,88 km²

Abitanti           496

Densità           9,56 ab./km²

Motta Montecorvino

La cittadina, il cui nome si fa collegare a “motta” in relazione alle caratteristiche morfologiche del terreno, è sorta nel XIV sec., dopo che i Normanni, per opera di Ruggiero d’Altavilla, distruggendo nel 1137 la vicina città medioevale di Montecorvino costrinsero gli abitanti ad una nuova sistemazione. In epoca successiva venne governata dai Carafa. Possiede un antico acquedotto che si nutre delle acque della sorgente detta dei Piloni, ai piedi del Monte Sambuco. 

Da visitare:

Chiesa Madre di San Giovanni Battista: la sua costruzione risale al XV sec. e si caratterizza per la facciata con tetto a capanna in pietra sormontata da un bel rosone;

Torre Campanaria; si tratta di una antica torre che nel XV sec. fu inglobata nella struttura della Chiesa Madre assumendo la funzione di campanile.

Museo Civico della Civiltà Contadina; espone un’ampia raccolta di testimonianze della civiltà contadina;

Monte Sambuco; alto 996 m., rappresenta, grazie al suo notevole patrimonio boschivo, un’area di sicuro interesse naturalistico;

Quercia di San Luca; a sud-ovest del paese si erge maestosa la secolare quercia di San Luca, vero e proprio monumento naturale, la cui nascita risale al XII sec.

 Altri dati:

Denominazione Abitanti: mottesi

Santo Patrono: San Giovanni Battista

Festa Patronale: 6 maggio

Etimologia (origine del nome): E’ un composto di “motta” che indica un “rialzo di terreno” e il termine montecorvino che è un composto di “monte” e corvino che deriva da corvo. Questa seconda parte del nome si riferisce all’antica città distrutta nel 1456.

Il Comune di Motta Montecorvino fa parte della Comunità Montana Monti Dauni Settentrionali

Popolazione Residente: 773 abitanti 

Dati geografici:

Coordinate: 41°30′00″N 15°07′00″E (Mappa)

Altitudine: 662 m s.l.m.

Superficie: 19,70 Kmq

Densità per Kmq: 39,2

 

Tipologia di itinerario: Culturale

TARIFFE INTERA GIORNATA:

DA 1 A 20 PERSONE: € 5,00 a persona

PER GRUPPI FINO A 50 PERSONE: € 3,00 a persona

BAMBINI UNDER 10 ANNI: GRATIS

N.B.: Per richieste di gruppi scolastici verranno effettuati dei preventivi personalizzati.

Per pranzi con menu turistici presso ristoranti convenzionati oppure per altri servizi turistici (pernottamento, acquisto di prodotti tipici e souvenir, servizio taxi, ecc.) non esitate a contattarci.

 

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