La Valle del Cervaro ed il Bosco dell’Incoronata

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LA VALLE DEL CERVARO

La Valle del Cervaro, è situata tra l’Appennino Meridionale Campano ed il Subappennino Dauno, tra le province di Avellino e Foggia. La valle deve il suo nome all’omonimo fiume che l’attraversa; questo nasce sulle pendici del Monte Grossateglia (987 m s.l.m.) nel territorio di Monteleone di Puglia per poi sfociare, dopo aver attraversato la piana pugliese, nel Golfo di Manfredonia.

Geograficamente la valle corre in direzione sudest–nordovest dalle sorgenti del Cervaro fino all’altezza di Savignano Irpino, marcando a tratti il confine tra Puglia e Campania. A questo punto vira, assumendo direzione ovest–est, addentrandosi nel territorio pugliese per terminare tra i comuni di Bovino ed Orsara di Puglia, dove il Subappennino Dauno digrada nel Tavoliere delle Puglie. Il territorio della valle risulta particolarmente impervio nella parte bassa dove assume in molti tratti la forma di una stretta gola.

La Valle del Cervaro si inerpica tra i comuni di Ariano Irpino, Greci, Montaguto, Savignano Irpino e Zungoli nell’avellinese e quelli di Bovino, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia e Panni nel foggiano. I comuni che rientrano nell’avellinese, ad eccezione di Ariano Irpino, aderiscono tutti alla Comunità Montana dell’Ufita, mentre quelli del foggiano alla Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali.

L’alta valle del Cervaro si caratterizza per le vaste coltivazioni cerealicole, che nella parte bassa lasciano spazio a boschi e terreni incolti.

Storicamente si ritiene che nel 1142 Ruggero II d’Altavilla abbia tenuto le seconde Assise di Ariano tra le località della “Ferrara” in Savignano Irpino ed il bosco di Difesa Grande ad Ariano Irpino.

L’area risulta, di fatto, difficilmente raggiungibile ed attraversabile. La difficile accessibilità di questo territorio ha limitato di molto il suo sviluppo, lasciandolo ancora fortemente ancorato alle attività legate al settore primario. Se si guarda l’andamento demografico dei comuni interessati, infatti, si può notare come l’emigrazione abbia svuotato interi paesi, soprattutto sul versante pugliese.

BOSCO INCORONATA

Il Parco Naturale Regionale del Bosco Incoronata è situato a circa 12 chilometri dalla città di Foggia, nel cuore del Tavoliere delle Puglie. E’ delimitato a nord dal torrente Cervaro, a sud dal suo antico letto, ad est dal ponte della statale 16 ed a ovest dai confini del comune di Foggia in prossimità della Masseria Ponte Rotto. L’area protetta, di circa 1000 ettari, custodisce un piccolo lembo di vegetazione naturale all’interno di un territorio profondamente coltivato. Attualmente la superficie del bosco planiziale lambito dal torrente Cervaro occupa una superficie di circa 320 Ha, di cui 162 Ha a bosco d’alto fusto e 115 Ha di prateria. E’ quindi un territorio diversificato rappresentativo degli ambienti che in passato ricoprivano buona parte del Tavoliere. Il Parco Naturale Regionale comprende oltre il Bosco dell’Incoronata anche parte del Sito di Importanza Comunitaria proposto (pSIC) denominato “Valle del Cervaro – Bosco dell’Incoronata” ricadente nel perimetro del Comune di Foggia.

Flora e fauna

Tracciando idealmente un transetto che si estende dalla riva del torrente Cervaro verso il cuore del Parco Naturale si incontra dapprima una fascia che emerge solo per un breve periodo dell’anno e si caratterizza per la presenza di piante annuali con un ciclo biologico molto rapido (prevalentemente poligoni e graminacee). Notevole importanza ricopre anche la riscoperta della liquirizia nell’area interessata.

La fauna selvatica presente all’interno del Parco Naturale Regionale dell’Incoronata è molto diversificata grazie alla ricchezza di habitat presenti nell’area protetta (corso d’acqua, pascoli, bosco, agroecosistemi etc.). Specialmente l’avifauna costituita da meli, corvi, beccacce e gazze nonché da numerose specie di uccelli rapaci. Numerosi anche i rettili e i mammiferi come il cinghiale, il capriolo, il daino e lo scoiattolo.

Dettagli tecnici:

Tipo di area: Parco Regionale

Classificazione internazionale: Sito di interesse comunitario

Superficie a terra: 1000 ha

Itinerario: Naturalistico

Periodo: Primavera – Estate

Grado di difficoltà: E (escursionistico)

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, scorta d’acqua, pantaloni lunghi, cappello, abbigliamento a strati idoneo alla stagione in corso, binocolo e macchina fotografica.

Prezzo: 5 euro a persona (minimo 10 partecipanti)

Il prezzo comprende: Accompagnamento, guida e supporto logistico.

Il prezzo non comprende: Trasporto, assicurazione RCT.

 

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