I tesori del Tavoliere: Lucera e Troia

Condividi

LUCERA

Abitata già in epoca preistorica, importante colonia romana, dimora imperiale di Federico II di Svevia e roccaforte angioina nel Medioevo, Lucera conserva straordinarie testimonianze della sua storia millenaria.

L’Anfiteatro (I secolo a.C.), perfettamente conservato, ci ricorda l’importante Luceria Romana. Del fiorente periodo federiciano mirabili sono i resti del Palatium (1233), magnifica dimora imperiale, inglobata dagli angioini, dopo la sconfitta degli svevi, nella mastodontica cinta muraria della Fortezza Svevo – Angioina. La struttura urbanistica del centro storico si è evoluta nei secoli rendendo la città composita ed unica per architettura, storia e cultura; intenso è il contrasto della civiltà musulmana, portata a Lucera da Federico II con la sua colonia di Saraceni (Torretta dei Saraceni del centro storico, Via alle Mura nei pressi di Porta Troia), e le testimonianze monumentali della successiva dominazione angioina, in particolare le chiese trecentesche come la Basilica Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, oggi santuario, la Chiesa di San Domenico, sorte sui resti di moschee e magazzini arabi distrutti. Lucera ha sempre svolto un ruolo importante nell’economia del territorio: capoluogo della Capitanata e del contado del Molise fino al 1806, è stata ed è sede di numerose istituzioni, che hanno ulteriormente arricchito lo scenario architettonico del centro storico: il Teatro Garibaldi e la Biblioteca Civica Bonghi, entrambi nella sede comunale di Palazzo Mozzagrugno, il Tribunale, il Museo Civico Fiorelli nel Palazzo De Nicastri, il Palazzo De Troia, sede del centro informazione turistica e di altri uffici, il Palazzo Vescovile, il Convitto Nazionale Bonghi e numerosi palazzi gentilizi. Attualmente la città conta circa 35.000 abitanti, ha il titolo di “Città d’Arte” ed è inserita tra le città europee di eccellenza. E’ un importante centro culturale ed amministrativo della Provincia di Foggia e per la sua posizione strategica nel territorio conserva l’appellativo di “Chiave di Puglia”.

Nel corso della visita si apprezzeranno:

Cattedrale

Dedicata all’Assunta sorge per volere di Carlo II d’Angiò agli inizi del ‘300 nel luogo ove era ubicata la più importante moschea araba.  In forme gotiche angioine, a tre navate con i maestosi contrafforti dell’abside poligonale. All’interno degni di nota  troviamo una statua di una Madonna con bambino trecentesca in legno pregiato; l’altare maggiore costituito dalla mensa in marmo proveniente dalla domus federiciana di Castel Fiorentino; un bellissimo crocifisso quattrocentesco e una tavola raffigurante la Madonna tra i SS. Nicola e Giovanni Evangelista.

Palatium federiciano e fortezza angioina

Il “palatium” di Federico II  fu realizzato su tre livelli in forma di torre nel 1233 ma di cui ci è giunto solo lo zoccolo perimetrale dalle pareti a scarpa essendo crollato secoli fa. Il palatium è stato poi inglobato dalla cinta poligonale scandita da oltre venti torri fatta costruire dagli Angioini fra 1269 e 1283; all’interno gli scavi relativi alla cittadella militare provenzale insediata all’epoca di Carlo II d’Angiò.

Anfiteatro romano

Scoperto nel 1932 è situato alla periferia est della città. Risale all’Età Augustea ed è stato realizzato dal magistrato lucerino Marco Vecilio Campo come recita l’epigrafe posta sull’ingresso. Per le sue notevoli dimensioni (131,20 m. x 99,20 metri) ed una capienza di 16-18.000 spettatori risulta essere la più importante testimonianza romana di tutta la Puglia.

 

TROIA

 Antichissima città a sud di Lucera edificata sull’antica Eca o Ecana al tempo di Diomede. Città dall’impianto medievale ancora intatto e compatto lungo l’antica Via consolare Egnathia – Traiana. Distrutta da Costantino, venne riedificata dal Catapano Bogiano nel 1013. Al tempo dei Normanni fu occupata da Umfredo; nel 1061 Roberto il Guiscardo fu chiamato dagli stessi abitanti di Troia che gli offrirono la città. Nel mese di marzo dell’anno 1093, anno di costruzione della Cattedrale, Papa Urbano celebra in primo sinodo a Troia con intervento di moltissimi vescovi e dodici abati. Nel mese di agosto dell’anno 1097 Troia venne distrutta da un incendio. Nell’anno 1106 i vescovi di Troia, di Bovino e di Turtiboli accolsero i corpi dei santi Martiri Ponziano ed Anastasio. Nell’anno 1225 Federico II celebrò il Natale a Troia e nel 1232 poiché gli abitanti, credendo morto l’imperatore in Terra Santa, avevano ucciso i messi imperiali, Federico  distrusse le mura della città. Angelo da San Severo, giustiziere, per ordine del Duca di Durazzo, regnando Giovanna II invase Troia e la conquistò. Troia fu feudo di Pietro de Andreis, poi Giovanna II la diede a Muzio Attendolo che la vendette a Boardo Carafa. Tornata al regio demanio, al tempo di Carlo V, il vice re Raimondo de Cordova la vendette alla famiglia Cavaniglia, che la tramandò agli Avalos e da questa famiglia ai Guevara.  

Si visiteranno a Troia:

Cattedrale

Edificata nel 1093 a tre navate  sorrette da dodici colonne di marmo più una accostata, è dedicata alla Maria Vergine Assunta in cielo nelle forme tipiche del romanico pugliese. E’ resa celebre dallo splendido ed unico rosone traforato ad undici raggi che ne decora la parte superiore della facciata, inquadrato da una grandiosa arcata affollata di sculture. Conserva le porte bronzee di Oderisio di Benevento (1119 quella della facciata, 1127 quella dell’ingresso laterale) sulle quali sono scolpite scene  dei vescovi della città.

Museo Civico

Allestito nei locali del piano terra del cinquecentesco palazzo d’Avalos.  Tra i pezzi più importanti  conservati:  la tomba-colombario di Gaidefreda ed Enea (X-XI sec. d.C.),  una  lastra sepolcrale del sarcofago di Rubria Marcella (II-III sec d.C.), il sarcofago di S. Secondino (VII sec. d.C.), colonne e capitelli con epigrafi funerarie di epoca romana,  un tratto della pavimentazione della via Traiana, coppe, brocche, pissidi, vasi dauni, corredi tombali e stele funerarie dell’ VIII-VI sec. a.C.

San  Basilio

Risalente all’XI secolo ha facciata a capanna molto semplice, interno a tre navate; degni di nota la fonte battesimale e l’affresco col battesimo di Cristo e San Giovanni Battista, entrambi cinquecenteschi.

VISITE:

Itinerario: Storico – Religioso – Culturale

Durata: intera giornata

Periodo: tutto l’anno

Grado di difficoltà: T (Turistico)

Equipaggiamento: Scarpe comode, scorta d’acqua, cappello, abbigliamento a strati idoneo alla stagione in corso, macchina fotografica.

Prezzo: 5 euro a persona (minimo 10 partecipanti)

Il prezzo comprende: Accompagnamento, guida

Il prezzo non comprende: Trasporto, assicurazione RCT ed ingresso musei.

Articoli correlati:

I commenti sono chiusi