Il tesoretto di Arpi al Museo di Manfredonia

Il Ministro Orlando alla presentazione, che avverrà alle ore 18 del 26 settembre, presso il Castello. Le monete risalgono al V ed al III secolo a.C. Il Sindaco Riccardi apprese della loro esistenza e da allora non ha mollato più la presa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci stiamo prendendo la piacevole abitudine e, dopo l’acquerello di Chatelet e la collezione Rizzon, che fanno bella mostra di loro nella ex Cappella della Maddalena, adesso un nuovo importante appuntamento storico e culturale: venerdì prossimo, 26 settembre 2014, il tesoretto di Arpi torna a Manfredonia. Alle ore 18.00, nel Museo Nazionale Archeologico del Castello svevo-angioino di Manfredonia, le 418 monete antiche finora custodite nel Museo Nazionale Criminologico di Roma saranno presentate al pubblico.

Le monete, 414 delle quali in argento, risalgono al V ed al III secolo avanti Cristo Nel 1952 i Carabinieri sequestrarono un forziere contenente un chilo e mezzo circa di monete, rinvenuto nel corso di lavori agricoli nelle campagne di Arpi. Venne denunciato per ricettazione il contadino che le rinvenne. L’uomo fu assolto, le monete confiscate dalla Procura della Repubblica di Foggia e consegnate alla Soprintendenza Archeologica di Puglia. Iniziò una sorta di assedio a quel tesoretto, da parte di vari enti e finanche della proprietaria del fondo agricolo, per accaparrarsene il possesso. Il tesoretto finì, però, al Museo di criminologia di Roma, che ha rifiutato ogni richiesta di concederlo ad una istituzione museale per poterlo rendere fruibile al pubblico. Rifiutò persino all’Università di Bari il permesso di visionare le monete a fini di studio.

Il 20 maggio dell’anno scorso, il Sindaco Riccardi scrisse al Soprintendente per i Beni Archeologici pugliesi per avere notizie circa “un tesoretto monetale del territorio di Manfredonia” della cui esistenza aveva appreso navigando in internet. Si aprì uno scenario alquanto affollato nel quale si sono andati muovendo Soprintendenze, vari Ministeri, ufficio del Genio Civile di Foggia, MagistraturaMuseo Criminologico di Roma e privati. Una fitta corrispondenza per dipanare una matassa che nel tempo si era ingarbugliata parecchio e, grazie alla fattiva collaborazione dell’onorevole Michele Bordo, un altro pezzo della storia del nostro territorio torna a casa.

Alla cerimonia prenderanno parte: il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, Maria Carolina Nardella, il Soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia, Luigi La Rocca, il Presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera,Michele Bordo, il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

 

Matteo Fidanza
Ufficio Stampa e Comunicazione – Città di Manfredonia

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