Le Fanoje di San Giuseppe a Monte Sant’Angelo

Il centro storico di Monte Sant’Angelo si appresta ad accogliere 日曜日 18 3月 2018, le tradizionali “Fanoje di San Giuseppe”, imponenti cataste di legna che vengono bruciate nei vari rioni della città, in un rito propiziatorio e purificatore. L’evento è promosso dagli assessorati alla cultura e al turismo del Comune e le associazioni di promozione e valorizzazione turistica locale.

ザ’協会Daunia TUR invia tutti i propri soci e simpatizzanti a partecipare all’evento proposto attraverso la visita, grazie all’apertura straordinaria, del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari del Gargano “G. Tancredi” (午後 18 すべての鉱石 20) e della Sala della Biblioteca Comunale “C言語. Angelillisin cui si svolgerà la presentazione del libro di Vincenzo SantoroOdino nelle terre del rimorso. Eugenio Barba e l’Odin Teatret in Salento e Sardegna (1973-1975)”. La serata sarà allietata dall’accensione di falò rievocativi in quattro piazze del centro storico, percorso degli antichi mestieri ed enogastronomico con degustazione dei prodotti tipici locali (パン, オイル, dolci e distillati). Alleghiamo il percorso proposto ed invitiamo a contattarci per usufruire del servizio navetta, guida e accompagnamento turistico.

インフォ & Prenotazioni:

あなたのサン·ロレンツォ, 112 – ピアッツェッタ市場, 9 マンフレドニア

電話. 0884.660558 – 0884.271903

e.mail. info@dauniatur.it – dauniatur@gmail.com

Il progetto nasce dall’idea di rivalutare una tradizione della storia montanara: quella di bruciare in ogni quartiere delle cataste di legna, tradizionalmente definite “Fanoje”. Le “Fanoje” simboleggiavano, nell’immaginario collettivo, il passaggio dalla stagione fredda a quella più tiepida attraverso un rito propiziatorio e purificatore che accompagnava appunto, l’arrivo della primavera.

Ogni Rione approntava la legna per l’accensione di queste imponenti cataste costituite da tronchi d’albero, vecchi oggetti, utensili stantii e stracci logori ammassati uno sull’altro in modo tale da creare delle vere e proprie pire.

Lo studioso delle tradizioni popolari Giovanni Tancredi nel suo libro intitolato “Folclore Garganico” riporta, in occasione della vigilia di San Giuseppe, un aneddoto riguardante le “Fanoje” che attesta quanto grossi ed alti fossero i fuochi in oggetto (intorno ai quali si beveva e si cantava) e soprattutto con quanta trepidazione i fanciulli attendessero la sera del 18 3月.

 

関連記事:

コメントは受け付けていません