1) RIGNANO GARGANICO “IL PRESEPE VIVENTE”
In uno degli angoli più caratteristici del Parco Nazionale del Gargano si organizza uno dei più suggestivi Presepi Viventi del Sud. Tutta la città vive e si riorganizza nei suoi mestieri e nella sua vita quotidiana. Il miracolo della vita a Rignano avviene in ogni bottega, ed è una vita fatta di lavoro, dignità e liberazione del bisogno. Ogni bottega, ogni pezzo di vita è un elemento dove nasce qualcosa e quindi è un Natale. In fondo, in questo presepe si raccontano le piccole cose della vita, una vita che per un giorno viene spogliata di tutto ciò che è superfluo e restano i gesti essenziali, quindi resta la poesia. Ecco perché vi invitiamo a venirlo a vedere, perché è come entrare fisicamente in un pezzo di poesia.
PERIODO DI RIFERIMENTO: DICEMBRE – GENNAIO E’ consigliato coprirsi con abbigliamento invernale tipico della stagione in corso con cappellino, guanti e sciarpa, munirsi di fotocamera e videocamera. QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 12,00 PER IL SOCIO, € 15,00 PER IL NON SOCIO, LA QUOTA COMPRENDE: Spostamento in pullman da Manfredonia a Rignano Garganico/R ;Accompagnamento didattico e degustazione di prodotti tipici;
2) VISITA DEL CENTRO STORICO DI MANFREDONIA Le vie raccontano…
La visita guidata nel centro storico di Manfredonia è un occasione unica per conoscere il magnifico ed irripetibile equilibrio tra passato, presente e futuro che traluce da ogni angolo, da ogni palazzo, da ogni pietra. Simbolo più evidente di questo equilibrio sono le vecchie mura ed i torrioni che cingono ancora in un vellutato abbraccio il centro storico della città. L’imponente Cattedrale intitolata a San Lorenzo Majorano, Vescovo di Siponto, e costruita sulle rovine del preesistente tempio angioino, tesori dell’arte medievale. Di origine gotica e, invece, la Chiesa di San Domenico che contiene all’interno alcuni pregevoli affreschi trecenteschi ed il Palazzo San Domenico antico Monastero in cui si trova la pregiatissima Cappella della Maddalena e l’esclusivo Museo dei Santi Sotto Campana. Archi e Pertugi di pregevole importanza come L’arco Boccolicchio, Pertugio del Monaco e Pertugio delle Palme sono gli sbocchi al mare che descrivono degli scorci molto suggestivi. Ogni palazzo, ogni edificio religioso di Manfredonia ha una sua storia da raccontare. Storie di regnanti, di potenti e di santi, storie che hanno fatto la Storia, come Palazzo Delli Santi che ospito re Ferdinando II di ritorno da un pellegrinaggio alla grotta di San Michele a Monte S. Angelo; Palazzo De Florio, splendido esempio della prosperità raggiunta da Manfredonia grazie ai suoi traffici mercantili (fu costruito da ricchi mercanti locali in contatto con Lorenzo il Magnifico), come Palazzo Cessa che ospitò il patriota Pietro Giannone in fuga da Napoli, Palazzo Celestini, sede originaria del Convento dei Celestini. Di notevole importanza è il Castello Svevo Angioino e Museo Archeologico Nazionale che ospita le famose Stele Daune, le Pagine di Pietra che documentano le credenze, i culti e la vita degli antichi Dauni.
3) VISITA DEL PORTO E DEL FARO DI MANFREDONIA CON ATTIVITA’ DIDATTICA DEGLI ANTICHI MESTIERI DEL MARE
Una passeggiata guidata per conoscere e riscoprire le origini e la storia del lavoro faticoso dei nostri pescatori, visitando il Molo di Levante ed il suo faro, il Molo di Tramontana, il Presepe raffigurante gli edifici storici di Manfredonia del 1900 ed un tradizionale cantiere dei maestri d’ascia.
4) CARPINO: IL CUORE DELLA TRADIZIONE GARGANICA
La città di Carpino, sorge a 146 m. s.l.m. sulle prime alture del promontorio garganico, si affaccia sul lago Varano e rappresenta una delle tappe più interessanti del Parco Nazionale. Le sue origini risalgono a Federico II che nel XIII secolo v’insediò circa 500 disertori. Dopo una successiva dominazione angioina divenne feudo d’importanti famiglie quali i Della Marra, i Del Sandro, i Navis, i Brancaccio. In questo centro dell’entroterra garganico emergono i resti di un castello d’epoca normanna e alcune chiesette duecentesche. Nel centro storico si possono ammirare i resti del castello normanno svevo del XIII secolo e alcune chiese del secolo scorso come San Cirillo e San Nicola. Oggi la piccola cittadina è nota, oltre che per la produzione dell’olio, delle fave e delle olive, anche per il “Carpino Folk Festival”, la famosissima rassegna di musica folk che si tiene ogni anno nei primi giorni di agosto e che vede raccolti nella seicentesca Piazza del Popolo ospiti di tutto il mondo attorno ai “Cantori di Carpino”, anziani cantastorie elevati ormai a testimonianza etnografica di una tradizione musicale antichissima.
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