Storia e tradizione

1) BOVINO: IL BORGO DAGLI OTTOCENTO PORTALI IN PIETRA

Arroccata sull’estremità meridionale dell’Appennino Dauno, a 647 m.slm, sorge in posizione strategica, sull’unica via consolare tra Napoli e la Puglia, l’antica città di Bovino. Frequentata già nel Neolitico e menzionata da Polibio e da Plinio come Vibinum, è stata Municipium e colonia romana, le cui origini della Diocesi risalgono alla metà dell’anno ’500 d.c. Crollato l’impero romano, fu più volte distrutta e ricostruita ad opera di diversi popoli Longobardi, Saraceni, Bizantini. Dal X Secolo fu sede episcopale ed ebbe la sua Cattedrale, magnifico esempio di architettura romanica. Nel 1045 fu conquistata da Drogone il normanno, Conte di Puglia, il quale eresse il Castello sulle rovine della roccaforte romana, ampliato successivamente da Federico II e di cui oggi ammiriamo imponente Torre e l’annesso Cassero. Dopo aver subito il governo di varie signorie e feudatari, nel 1575 passò sotto il feudo dei Guevara, potenti signori della Navarra, che la governarono per oltre tre Secoli facendo del Castello una ricca ed elegante dimora gentilizia, il Palazzo Ducale dei Guevara-Suardo, vivace centro culturale che ospitò numerosi illustri personaggi: Torquato Tasso, Giovan Battista Marino, Maria d’Austria, Papa Benedetto XIII. Imperdibili gli scorci panoramici e il Borgo Antico che si caratterizza per l’armonia della struttura urbanistica tra le stradine in acciottolato in pietra di fiume e le case adornate da stemmi e portali, se ne contano circa ottocento. Il complesso dei monumenti, degli scorci e della storia fanno della città una delle perle dell’Appennino Dauno che vanta dal 2003 il riconoscimento di “Uno dei Borghi più belli d’Italia”.

PERIODO DI RIFERIMENTO: TUTTO L’ANNO                                                                                          
E’ consigliato un’ equipaggiamento “a cipolla” idoneo alla stagione in corso, cappello, macchina fotografica, scorta d’acqua.                                                 
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: Euro 35,00 ai Soci Daunia TuR;Euro 40,00 ai Non Soci 
LA QUOTA COMPRENDE: Spostamento in pullman da Manfredonia a Bovino/R.;
Guida culturale ed ad accesso al Museo Diocesano; Pranzo con ricco menù a base di prodotti tipici locali;

2) PIETRAMONTECORVINO: IL BORGO MEDIEVALE DALLE ANTICHE TRADIZIONI

Pietramontecorvino sorge nel Subappennino D uno a 456 m s.l.m., su uno sperone roccioso che domina il Guado degli Uncini, ll centro storico di Pietramontecorvino – detto Terravecchia - mantiene in buona parte le peculiarità architettoniche dell’originario tessuto urbanistico medievale, con le abitazioni in tufo, che sono in parte ricavate scavando direttamente la roccia tufacea. Di notevole interesse nel Centro Storico sono: la Chiesa Annunziata, la Chiesa del Rosario, la Chiesa Madre, il Palazzo Ducale, la Torre Normanna. A pochi chilometri dal centro abitato, sul Monte Corvino attraverso un’escursione a piedi per raggiungere è di notevole interesse la visita dei ruderi della Torre e dell’antica Cattedrale, luogo in cui è previsto l’arrivo della tradizionale Processione dei Palij il giorno della festa di  S. Alberto (16 Maggio).

 
 PERIODO DI RIFERIMENTO: TUTTO L’ANNO                                                                                     
E’ consigliato un’ equipaggiamento “a cipolla”idoneo alla stagione in corso, cappello, macchina fotografica, scorta d’acqua. Inoltre è necessario munirsi di scarponcini comodi e idonei (da trekking).
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: Euro 35,00 ai Soci Daunia TuR;Euro 40,00 ai Non Soci
LA QUOTA COMPRENDE: Accompagnamento didattico di una Guida esperta in archeologia e beni culturali; Accesso al Palazzo Ducale, ed ala Torre Normanna, Pranzo presso un ristorante tipico.

3) DELICETO E SANT’AGATA DI PUGLIA: LE LOGGE DEI MONTI DAUNI MERIDIONALI

L’itinerario parte  da Deliceto, uno dei principali paesi dei Monti Dauni Meridionali, a 37 km da Foggia, posto ad un’altitudine di 575 m. sul livello del mare, con 4.135 abitanti,  ed è ricca di storia, cultura e tradizione. La sua economia è basata prevalentemente sull’agricoltura, con la coltivazione di cereali, pomodori, ortaggi e ottimo olio ricavato da oliveti della zona e sull’allevamento di ovini e bovini che permettono la produzione di ottimi prodotti caseari rinomati in tutta la Regione. Si  apprezzeranno durante la visita a Deliceto: l’Arco Scarano, antica porta d’accesso al borgo medievale, il castello normanno-svevo, risalente al IX secolo, che domina dall’alto l’intero abitato, la Chiesa Madre, dedicata al SS. Salvatore. Fuori dall’abitato, in direzione Accadia, il Convento di Santa Maria della Consolazione in cui S. Alfonso de’ Liguori compose il famoso canto natalizio “Tu scendi dalle stelle”. 

Nel pomeriggio spostamento a S. Agata di Puglia, la romana Artemisium, sorta per motivi strategici su una rocca,  divenuta in epoca longobarda sede di gastaldato ed ultimo avamposto del Ducato di Benevento in Puglia. Venne dotata in epoca sveva del magnifico castello imperiale, trasformato poi in dimora dei marchesi Loffredo. Dal belvedere in pieno centro storico si gode di un meraviglioso panorama dei monti e boschi circostanti, tale da far valere a Sant’Agata l’appellativo di loggia delle Puglie”. Dal 2002  Sant’Agata di Puglia è insignita della Bandiera Arancione del Touring Club. Si contraddistinguono nel paese, che si sviluppa a raggiera alle falde del castello,  le tipiche casette con i tetti in tegole e con le architravi decorate da sculture varie e fantasiose, opera dei maestri scalpellini locali. Fuori dall’abitato il ponte romano a tre arcate.

PERIODO DI RIFERIMENTO: TUTTO L’ANNO. E’ consigliato un’ equipaggiamento “a cipolla” idoneo alla stagione in corso, cappello, macchina fotografica, scorta d’acqua. QUOTA DI PARTECIPAZIONE: Euro 40,00 ai Soci Daunia TuR;Euro 45,00 ai Non Soci. LA QUOTA COMPRENDE: Spostamento in pullman da Manfredonia a Deliceto e Sant’Agata di Puglia/R., Guida culturale ed ad accesso al Castello Imperiale di Sant’Agata di Puglia; Pranzo con ricco menù a base di prodotti tipici locali.

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