In crescita il turismo nei parchi naturali italiani

Foresta Umbra

Oltre 101 milioni di presenze turistiche nei parchi italiani, con una crescita del 2% l’anno, quasi il doppio dell’aumento registrato dal turismo in Italia nell’ultimo anno. A disegnare la mappa delle attività economiche del sistema aree protette è il convegno “Parchi come luogo di incontro tra green economy e green society” che si svolge all’Orto Botanico di Palermo, secondo appuntamento verso la conferenza nazionale prevista per l’11 e il 12 dicembre a Roma.

All’iniziativa palermitana partecipano, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e il presidente della Commissione Ambiente del Senato Giuseppe Marinello. Domenico Mauriello di Unioncamere presenta i risultati dello studio sul valore dell’economia reale nel sistema delle aree protette italiane, mentre il sociologo Aldo Bonomi i dati dell’indagine di AAster “Parchi come luogo di incontro tra green economy e green society”. Ed è proprio da questa analisi che emerge il ruolo del turismo natura come driver di sviluppo sostenibile e rilancio dell’occupazione nell’economia delle 871 aree protette italiane. Il valore della partita del turismo natura nel nostro Paese è stato pari a 10,9 miliardi di euro, con una crescita di circa il 3% rispetto all’anno precedente (10,6 miliardi). Il turismo è dunque un driver di sviluppo importante ma “non esaurisce certo il significato del sistema dei parchi, anche nell’ambito della loro valorizzazione in termini di green economy”, sottolinea il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.

“I parchi sono la nostra riserva strategica di aria, acqua, biodiversità: sono un valore in sé. E allo stesso tempo rappresentano un laboratorio per lo sviluppo di nuove forme di economia, di vita, di società. È molto positivo che alcuni dati economici e soprattutto occupazionali parlino una lingua diversa da quella della crisi che attanaglia il Paese”.

Fonte: ANSA

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